Ortodonzia

I trattamenti ortodontici eseguiti nel Centro Dentistico Italiano sui bambini e ragazzi si intendono completamente conclusi al compimento del 20esimo anno di vita. Pertanto i preventivi forniti comprendono tutte le visite di controllo e l’eventuale supporto specialistico fino a tale data. Con questo approccio si garantisce il mantenimento dell’allineamento raggiunto negli anni delicati della crescita, compatibilmente con la piena collaborazione del paziente.

 

Il Centro Dentistico Italiano è uno dei pochi centri in provincia di Varese che propone anche l'ortodonzia linguale. Attraverso il posizionamento degli attacchi sul versante linguale dei denti infatti è possibile trattare in modo invisibile qualsiasi malocclusione al pari delle tecniche vestibolari tradizionali. 

 

Il Centro Dentistico Italiano consiglia ai pazienti che volessero intraprendere un trattamento ortodontico di rivolgersi esclusivamente a ortodontisti specializzati e non all’odontoiatra generico. L’ortodontista infatti ha conseguito la specializzazione in Ortognatodonzia e Gnatologia e possiede quindi capacità e competenze professionali specifiche per analizzare, comprendere e correggere con successo problemi di malocclusione e i disallineamento dei denti.

 

Verificate il curriculum del nostro ortodontista nella sezione equipe del sito. 

 

Che cos’è l’ortodonzia?

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle anomalie di sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. I principali obiettivi dell'ortodonzia sono:

  • allineare correttamente i denti;
  • ripristinare una corretta occlusione dentale (il modo in cui i denti si articolano tra di loro);
  • ripristinare una corretta attività masticatoria;
  • favorire la respirazione;
  • migliorare l'estetica del sorriso e del viso in generale;
  • prevenire affollamenti gravi e mancate eruzioni dentarie;
  • migliorare la salute dei denti e del loro apparato di sostegno;

L'operatore sanitario dedicato a questa disciplina è l'ortodontista o ortognatodontista. Relativamente ai trattamenti ortodontici consigliamo di rivolgersi sempre a medici specialisti (ovvero con specializzazione in ortognatodonzia) e non ad odontoiatri generici.

 

I trattamenti ortodontici si possono dividere principalmente in due tipologie, l’ortodonzia fissa e quella intercettiva. 

  • L’ortodonzia fissa è in genere rivolta a pazienti con dentatura permanente e vengono utilizzati apparecchi fissi. Questa tipologia di trattamento utilizza forze meccaniche (fili ortodontici, molle ed elastici) per consentire il riposizionamento dei denti. In alcuni casi sono necessarie delle estrazioni funzionali in modo da creare lo spazio per permettere il riposizionamento dei denti nella loro posizione corretta.
  • L’ortodonzia intercettiva, detta anche precoce, ortopedica e/o funzionale, viene utilizzata come trattamento precoce di problemi funzionali sia dentali che di crescita delle ossa mascellari; solitamente rivolta a bambini in età di sviluppo che presentano una dentatura decidua (denti da latte) o mista. A differenza dell’ortodonzia fissa vengono utilizzati apparecchi rimovibili e sfruttate le forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e permettere il riposizionamento dentale.

Quali sono i problemi che può causare una malocclusione o dentatura irregolare?

Un’occlusione non corretta, disarmonie cranio-facciali ed una dentatura irregolare possono causare problemi di tipo funzionale correlati alla masticazione, deglutizione e respirazione, ma anche alla fonazione e alla postura; inoltre una disallineamento dentale può riflettersi in una maggiore predisposizione a disturbi di tipo parodontale.

 

Quando portare il proprio bambino dall'ortodontista?

Il Centro Dentistico Italiano raccomanda di far visitare il bambino dall'ortodontista dai 3 ai 6 anni, quando tutti i denti da latte sono ancora presenti in bocca per verificare se esiste una buona armonia tra le componenti anatomiche e dentali che costituiscono l'architettura cranio-facciale. Verranno quindi "intercettate" eventuali disarmonie dentali e/o scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, difficilmente possono essere risolte più tardi. Una visita in età precoce diventa inoltre importante per verificare lo stato di salute dentale e le corrette procedure di igiene orale.

 

In generale è consigliabile portare il bambino ad un controllo ortodontico In presenza di queste situazioni:

  • precoce o tardiva perdita dei denti;
  • difficoltà nel masticare o nel chiudere la bocca;
  • problemi respiratori;
  • succhiamento del dito o altre abitudini orali viziate;
  • affollamento dentale (denti malposizionati);
  • mascellari che deviano nella chiusura;
  • difficoltà nel parlare;
  • denti sporgenti;
  • trauma masticatorio delle guance o del palato;
  • disarmonia facciale;
  • serramento o digrignamento dentale;
  • rumori nell'articolazione della mandibola.

Talvolta la terapia ortodontica precoce o intercettiva riesce a migliorare ma non a risolvere la situazione; sarà necessario quindi prevedere e programmare una terapia più tardiva, e più complessa, che porti ad una correzione definitiva in dentatura permanente (dopo i 12 anni). In certi casi potrà rendersi necessaria l'estrazione di alcuni elementi dentali. I tempi, la sede ed il loro numero dipendono dalla valutazione dello specialista che si prefigge di migliorare l'estetica e la buona funzione della masticazione.

 

Cos’è l'ortodonzia linguale?
L'ortodonzia linguale è nata durante gli anni '80 negli Stati Uniti e si è perfezionata fino ad oggi; attualmente annovera i maggiori specialisti in Europa e Giappone.
E' nata per poter andare incontro alle esigenze dei pazienti adulti che necessitano di trattamento ortodontico ma rifiutano l'apparecchiatura tradizionale esterna, per motivi estetici.
Grazie all'introduzione della tecnica linguale, attraverso il posizionamento di attacchi sul versante linguale dei denti, quindi totalmente invisibili, è possibile affrontare qualsiasi malocclusione al pari delle tecniche vestibolari tradizionali e con gli stessi tempi di trattamento.
Dopo l'iniziale periodo di adattamento, l'apparecchiatura viene ben tollerata dal paziente, al pari dell'apparecchiatura esterna. Recentemente le dimensioni dell'attacco sono state notevolmente ridotte, migliorando il confort per il paziente.

 

 

 

L'ortodonzia linguale è l'unica tecnica ortodontica totalmente invisibile in grado di curare qualsiasi tipo di disallineamento. Non è da confondersi con le mascherine trasparenti che minimizzano l'impatto estetico, ma non sono completamente invisibili e soprattutto possono curare solo disallineamenti orizzontali.

 

Cosa sono le malocclusioni di terza classe?
La terza classe scheletrica è causata da un deficit di crescita mascellare associato tipicamente ad un eccesso di crescita mandibolare. 
Nelle terze classi gli incisivi chiudono in genere con un rapporto di "testa a testa" o nei casi più gravi si assiste ad una palese inversione del morso.
Inoltre un volto con deficit del mascellare ed eccesso mandibolare appare concavo o piatto in visione laterale, con un arretramento dei tessuti cutanei e una prevalenza di:
  • profilo del mento piatto e solco labio-mentale ridotto
  • riduzione del tono e del profilo del labbro superiore
  • abbassamento della punta nasale
 
Come si trattano le malocclusioni di terza classe?
Nel bambino in età dello sviluppo il Centro Dentistico Italiano propone interventi precoci mediante l'utilizzo di apparecchiature ortodontiche al fine di: 
  • frenare la crescita di una mandibola esuberante 
  • favorire la crescita di un mascellare superiore iposviluppato
Una volta terminata la crescita il trattamento è sempre considerato tardivo e le possibilità di correzione ortopedica delle basi ossee si riduce notevolmente.
In età adulta pertanto, una grave malocclusione scheletrica di III classe che incida sulla funzionalità masticatoria e sull'estetica, può essere risolta solo facendo ricorso alla chirurgia maxillo–facciale in combinazione con trattamenti ortodontici pre e post chirurgici.
In presenza di una malocclusione di entità più lieve, si può cercare di compensare la discrepanza scheletrica fra le due arcate lavorando sull'inclinazione degli elementi dentali anteriori, entro i limiti biologici consentiti.
 
Il Centro Denstitico Italiano è specializzato nella cura delle malocclusioni di terza classe grazie a un team di specialisti con una significativa esperienza nel trattamento di questi complessi casi.
 
Cosa succede al viso durante la chirurgia maxillofacciale?
È importante sapere che nel caso d’intervento chirurgico l’aspetto del viso subirà dei cambiamenti. Quanto maggiore sarà il movimento di spostamento chirurgico dei mascellari, tanto maggiore saranno la modifiche del viso. Sono per questo necessari una pianificazione accurata dell’intervento ed una continua comunicazione tra ortodonzista, chirurgo maxillo-facciale e paziente.
 
Quali apparecchi si usano per la chirurgia?
La terapia ortodontica d’elezione per questo tipo di trattamento è eseguita con bracket fissi su entrambe le arcate per permettere il miglior controllo della posizione dei denti prima, durante e dopo l’operazione. Durante l’intervento inoltre i brackets aiuteranno il chirurgo a posizionare correttamente i mascellari.
 
Quanto dura normalmente una terapia combinata ortodontica chirurgica?
La durata complessiva del trattamento combinato è in media di 18/30 mesi. La durata è sempre subordinata alla complessità del caso. Dopo l’operazione chirurgica l’ortodontista dovrà eseguire una rifinitura dell’occlusione.
 

 


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